PRIMO MARELLA GALLERY
La Sfinge Nera II

La Sfinge Nera II

Joël Andrianomearisoa / Ghizlane Sahli (Morocco), Yasmine Ben Khelil (Tunisia), Ifeoma U. Anyaeji (Nigeria), Marie-Claire Messouma Manlanbien (Ivory Coast), Houda Terjuman (Morocco), Januario Jano (Angola), Amina Zoubir (Algeria) Troy Makaza (Zimbabwe),

30 Maggio - 15 settembre 2018

LA SFINGE NERA II
Dal Marocco al Madagascar 
31 Maggio – 7 Settembrer 2018
 
Ghizlane Sahli (Marocco), Marie-Claire Messouma (Costa d’Avorio), Amina Zoubir (Algeria), Ifeoma U. Anyaeji (Nigeria), Yasmine Ben Khelil (Tunisia), Houda Terjuman (Marocco), Januario Jano (Angola), Troy Makaza (Zimbabwe), Joël Andrianomearisoa (Madagascar)
 
 Primo Marella Gallery è lieta di presentare LA SFINGE NERA II, il secondo capitolo del viaggio artistico intrapreso l’anno scorso con la mostra LA SFINGE NERA, con lo scopo di porre l’accento sull’accurata selezione di giovani artisti contemporanei le cui pratiche e vite vanno ad intersecarsi con il continente Africano.
 
 La mostra sfrutta il libro scritto da Mario Appelius, pubblicato per la prima volta nel 1925. In un’Africa del tempo quasi sconosciuta - almeno da una prospettiva occidentale – un gruppo di esploratori europei va alla ricerca di opportunità commerciali, investigando aspetti politici e culturali del territorio. Il percorso lungo e difficoltoso che attraversa tutto il continente nero viene descritto meticolosamente dall’autore, capace di trasmettere i magici paesaggi africani e di creare un’atmosfera coinvolgente.
 
Ugualmente, come rivela il titolo, il nostro progetto vuole attirare l’attenzione sul continente africano contemporaneo come vera espressione di un grande dinamismo culturale ed artistico e una ancora più forte autoconsapevolezza. L’instabilità politica di certe regioni è solo un inevitabile sfondo alle storie che in realtà aspirano ad andare oltre le questioni locali.
Se, nel suo libro, Mario Appelius identifica la sfinge nera come metafora di un misterioso, se non mistificato, territorio, qui il significato di questa mitologica creatura è radicalmente rovesciato personificando il vivido sviluppo artistico e lo straordinario contributo di questi nove giovani artisti al dibattito artistico internazionale.
 
Basato su quanto detto, Primo Marella Gallery, presenta la mostra con gli occhi di un esploratore resiliente, entusiasta del viaggio intrapreso, richiedendo un pubblico con cui condividere le sue scoperte. Dietro l’eterogeneità di un’area cosi estesa, è chiaro come queste esperienze offrano una voce nuova e originale alla causa dell’arte contemporanea.