PRIMO MARELLA GALLERY
Gianfranco Zappettini - CON-CENTRO serie ed opere d

Gianfranco Zappettini - CON-CENTRO serie ed opere d'oro

25 agosto - 25 novembre 2022

Gianfranco Zappettini (n. Genova, 1939)

­Si dice talvolta che un artista lavora per tutta la vita alla stessa opera. Lo si dice di solito per chi ha un percorso coerente nel ripetere per decenni una propria formula, uno stile, che viene adottato come formula da continuare a studiare e perfezionare. Ma c’è anche chi adotta più formule, studiando ciascuna per un certo periodo, poi spostandosi su un’altra, fermandosi, riprendendo teorie già applicate per nuovi sviluppi, elaborandone altre ancora. Per questi artisti, è impossibile restare sulla medesima serie di lavori troppo a lungo: per loro il cambiamento costante, la variazione sul tema, la deviazione dal canone è l’unica scelta possibile per proseguire il proprio viaggio. Si può dire che Gianfranco Zappettini proprio a questa seconda categoria appartiene.

 

In questi sei decenni di carriera le formule sviluppate dal maestro sono numerose: le serie si sono susseguite l’una all’altra con ritmo in certi periodi della sua vita più lento, altre più serrato.

 

In questi ultimi decenni il maestro si è concentrato sulla funzione simbolica delle forme, che cessano di essere segni su una superficie, semplici linee, tondi o quadrati, per diventare applicazioni di archetipi dall’altissimo valore.

 

Tra i più recenti lavori di Gianfranco Zappettini vediamo le opere appartenenti alla serie “Con-Centro” e “La Trama e l’Ordito”. Nelle prime non predominano più le linee verticali e orizzontali ma cerchi concentrici il cui punto centrale si distingue immediatamente all’occhio dello spettatore e diventa perno di quell’elica, quasi motore immobile di tutto quanto avviene in superficie. Nelle opere della seconda serie, invece il processo ancestrale della tessitura delle trame si incrocia con i vari fili dell’ordito per tessere la Grande Opera finale. Questo è reso in modo chiaro, visibile.

 

Il simbolo del cerchio è quello che meglio esemplifica anche il momento attuale del viaggio di Gianfranco Zappettini. Il suo fare assomiglia ad una spirale, un girare attorno al medesimo asse - quello della pittura come strumento di comprensione del mondo e di sé - che puntualmente ritorna su posizioni già visitate, ma vi ritorna a un livello superiore, più alto.

 

Inoltre, nelle opere di Zappettini predomina con grande evidenza l’oro. L’oro assurge per Zappettini al ruolo di sostanza ultima, ottenuta solo al termine di un processo alchemico lungo e profondo – la Grande Opera appunto. Al contempo materia preziosa per eccellenza e sfondo “neutro” che, come negli sfondi delle tavole medievali, non rimanda ad altri riferimenti, l’oro di Zappettini capovolge perciò la vulgata attuale, rimettendo al vertice della piramide delle attività umane la signoria del fare arte, con i simboli, il metodo e la materia consoni allo scopo, e la signoria dell’artista, unico vate in grado di preconizzare nuove epoche e intravvedere nuovi mondi.

(Scritto da Alberto Rigoni)