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Rangga Aputra

Rangga Aputra

10 - 10 settembre 2022

Rangga Aputra (1995, Yogyakarta, Indonesia)

Rangga è nato nel 1995 a Yogyakarta, Indonesia. Oggi vive e lavora a Yogyakarta.

Rangga Aputra ha studiato presso l'Istituto Indonesiano di Arti, Yogyakarta, Indonesia. Fin dalla sua infanzia, Rangga è stato interessato alla pittura: la pittura, per lui, è puro piacere. Ha iniziato a dipingere quando era al liceo. Influenzato da alcune importanti mostre a Yogyakarta, oggi Rangga ha già aderito a molte mostre nel suo paese ed ha ricevuto diversi premi.

Anselm Kiefer, George Baselitz, Jean-Michel Basquiat, Jean Dubuffet, Antoni Tàpies e Zao Wouki sono solo alcuni degli artisti "leggendari" (come ama chiamarli lui) che lo hanno ispirato. La maggior parte delle opere di Rangga evidenziano i suoi interessi in questioni quotidiane come le routine personali.

I colori monocromatici sono il suo tipico punto di riferimento, mentre i colori portano la sfumatura dei riflessi profondi. Rangga utilizza diversi strumenti, a seconda delle esigenze del linguaggio visivo da fornire. Accanto alla vernice acrilica e ad olio, ama giocare con le texture ed esplorare nuovi materiali come asfalto, bitume, vernice per auto e spray, per ottenere risultati diversi come il colore del terreno.

 

“Ho creato 2 serie di opere negli ultimi 3 anni: la prima serie è "Catatan Tekstur" che riguarda opere d'arte collegate a ricordi del passato. Queste opere cercano di rivelare strati di ricordi di cose del passato che hanno davvero impress un segno nella nostra mente e nel subconscio, affrontando gli strati di sfondo come se fossero il passato. Dall’altro lato, lo strato esterno rappresenta il presente, con linee che modellano immagini e lettere in modo sontaneo. Le incisioni nella material sono invece viste come un passato che non può essere completamente smantellato. I ricordi rimangono nel presente. Tuttavia, è impossibile ricordare tutto il passato e graffiare l'intera superficie, perché si asciuga rapidamente, e non può essere modificato, come il tempo, che non può tornare indietro e non può essere cambiato.

La seconda serie è "Bias Cahaya". Questa esplora i ricordi nell'area sperimentale e ricorda il momento in cui le pupille degli occhi si ingrandiscono mentre si vede la luce del sole. Stare in una stanza buia dopo aver fissato il sole fa sì che i nostri occhi diano origine a colori immaginari e linee irregolari a causa del diaframma oculare (l'iride). Sembra di stare tra le lucciole.

Le opere create da blocchi indefiniti di colore e forme assurde, sovrapposte tra loro, sono uno sforzo volto a ricordare questa condizione, ed anche il dipingere oggetti spontanei e comuni fa in modo che la loro esistenza sia apprezzata". - Rangga Aputra