• ALESSANDRO SICIOLDR Luce d'Estasi INAUGURAZIONE 26.02.2026 | H. 18:00 L'ARTiSTA SARÀ PRESENTE ALL'EVENTO Primo Marella Gallery Milano Via Valtellina 31,...

    Alessandro Sicioldr, Luce, 2026, Olio su lino incollato su legno, 44 × 37 cm

    ALESSANDRO SICIOLDR

    Luce d'Estasi

     
     
    INAUGURAZIONE

    26.02.2026 | H. 18:00

     
    L'ARTiSTA SARÀ PRESENTE ALL'EVENTO
     
     
    Primo Marella Gallery Milano
    Via Valtellina 31, 20159 Milano, Italy
  • Primo Marella Gallery Milano è lieta di presentare Luce d’Estasi, la nuova mostra personale di uno degli artisti più affascinanti della scena dell’arte contemporanea: Alessandro Sicioldr.

     

    Con grande piacere, vi invitiamo a immergervi nell’universo magico e surreale di Luce d’Estasi, attraverso le opere straordinarie di questo artista di grande talento. Le sue creazioni, intrise di mistero e bellezza, ci condurranno in un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione, esplorando i confini dell’inconscio e l’interpretazione del sogno.

  • Con Luce d’Estasi, Alessandro Sicioldr prosegue la sua indagine sulle soglie dell’esperienza interiore, esplorando quella condizione liminale in cui la percezione si trasforma e la coscienza sembra oltrepassare i propri confini abituali. La luce, nella sua pittura, non è mai semplice elemento atmosferico: è presenza rivelatrice, forza sottile che attraversa i corpi, li dissolve, li trasfigura. 

    L’estasi evocata nel titolo non è solo slancio mistico o abbandono spirituale; è uno stato di tensione sospesa tra attrazione e annullamento, tra desiderio di elevazione e rischio di perdita del sé – un’idea già esplorata da Schopenhauer, che vedeva nell’esperienza estetica un risveglio della volontà e della percezione. I volti, le figure e le architetture interiori emergono da uno spazio mentale rarefatto, dove il tempo si contrae e l’identità si fa porosa. La materia pittorica, levigata e silenziosa, costruisce un universo in cui la luce non illumina dall’esterno, ma irradia dall’interno, come se ogni figura custodisse una sorgente segreta. 

  • In un’opera come The Other Room il fascino di un mistero ben celato è ciò che ci irretisce e ci...

    The Other Room, 2026, Oil on linen on board, 30 × 33 cm

    In un’opera come The Other Room il fascino di un mistero ben celato è ciò che ci irretisce e ci costringe a guardare oltre quella finestra. Si tratta di un’opera profondamente enigmatica, per la quale l’artista stesso sembra non avere alcuna spiegazione chiara. Eppure, l’idea che esistesse un’altra stanza oltre quella parete rossa argentiana, satura e teatrale, era un’immagine di forza travolgente, che l’artista, come un Demiurgo platonico, necessitava di imprimere.

    Talvolta certe visioni possiedono un potere proprio e non permettono di essere afferrate o catturate entro i confini di alcuna interpretazione. 

     

    Forse è proprio qui che la pratica di Alessandro SIcioldr si mescola e si unisce alla teoria della psicologia del profondo di Carl Gustav Jung, risvegliando in certi angoli di un’Altra stanza quel remoto inconscio personale, al cui interno i ricordi rimossi, le esperienze dimenticate e i contenuti emotivi si reintegrano fra loro.

    La psiche si restaura e diventa pienamente sé stessa, senza sapere davvero in che modo né perché.

  • Frutto di una riemersione, del ritorno a galla di un elemento dimenticato è Buio Pneuma, fondamentale in questo confronto con...

    Buio Pneuma, 2026, Oil on jute on wood, 50 × 50,3 cm

    Frutto di una riemersione, del ritorno a galla di un elemento dimenticato è Buio Pneuma, fondamentale in questo confronto con le verità della propria identità.
    Buio Pneuma è nato dall’oscuramento di un vecchio dipinto, un relitto figurativo con un nero simile al catrame, dal quale l’artista ha lasciato che alcune forme rifiorissero in autonomia. Da quel fondo offuscato Sicioldr è riuscito ad estrarre una nuova immagine, in cui il sussurro è quasi impercettibile e l’atmosfera appare quasi sinestetica – la luce stessa si trasforma al limite del rumore. L’oscurità diventa la condizione esistenziale in cui tutto si svolge: al suo interno un orecchio scelto – uno solo – può percepire un sottile mormorio di speranza, una luce invisibile eppure immensamente potente, che dà senso al tutto. E il messaggero, che porta in sé e con sé quell’unica parola di luce, sembra fatto della stessa sostanza dell’oscurità, come se l’oscurità stessa fosse viva.
     
    Ancora una volta, con l’eleganza di una mano che piega la materia al suo cosmo interiore, l’artista rappresenta Ombra e Luce non come opposti morali, bensì come poli complementari, poiché senza luce l’ombra è caos, senza ombra la luce è illusione.
  • Sicioldr, dunque, mette in scena una condizione di metamorfosi continua: menti che si aprono, si frammentano, si duplicano mentre i corpi restano infrangibili; sguardi che si moltiplicano e si illuminano; superfici che si dilatano e si piegano come membrane sensibili.

    L’estasi diventa allora un varco, un punto di frattura attraverso cui si intravede un altrove – non necessariamente trascendente, ma profondamente intimo. In questo spazio ambiguo, il confine tra spirituale e psicologico si assottiglia, lasciando emergere immagini che sono al tempo stesso archetipiche e radicalmente contemporanee.

     

    La luce, elemento centrale della mostra, non è soltanto simbolo di rivelazione epifanica ma anche strumento di disorientamento.

    Essa espone e vela, svela e consuma.

    In alcune opere appare come chiarore diffuso che sospende la gravità e rende incerta la consistenza del mondo, evocando visioni estatiche vicine all’immaginario di Teresa d’Avila – Il Castello o La Cittadella ne sono esempi lampanti – e preparando il terreno a un’illuminazione silenziosa e asintomatica, ma imminente. In altre – come Luce Fluente o Luce-Bagliore –, la luce si manifesta come bagliore che attraversa la carne e squarcia la realtà, segno di un cambiamento e di un rinnovamento avvenuti.

     

    È una luce che non consola, ma interroga: mette a nudo la vulnerabilità dell’essere, suggerendo che l’estasi è sempre un equilibrio instabile tra perdita e conoscenza.  

    Il castello, 2025, Oil on linen, 140 × 190 cm
  • Sotto l’ordine apparente del mondo, sotto la nostra identità cosciente, in cui le verità dormono e le illusioni camminano indifferenti, una spinta irrazionale ci scuote incessantemente

    In due opere in particolare, questa dinamica prende forma visibile: in The Source, dalle oscure e avvolgenti profondità di una grotta, tutto pare in ombra, fatta eccezione per una luce intensa irradiata dall’interno di una fonte d’acqua – simbolo di un mondo interiore che si risveglia. Questa luce può essere vista come il preludio di Marebito – termine tratto dal folklorista giapponese Kunio Yanagita – ossia un visitatore proveniente da Altrove: un’entità straniera, magica e potente, capace di valicare le barriere del mondo materiale umano e di scuotere la psiche addormentata. È grazie a questa presenza che la nostra interiorità può emergere dall’ombra, illuminandosi e aprendo la via all’estasi e alla vera ispirazione.

     

    Se in Marebito è un angelo straniero a far visita all’artista, risvegliandolo dal suo torpore interiore, ora, con questa mostra, è l’artista stesso a essere chiamato a farlo con noi, portando la luce e lo stupore del risveglio interiore direttamente a chi osserva.

  • Con Luce d’Estasi, Alessandro Sicioldr invita lo spettatore a un’esperienza contemplativa che è insieme perturbante e seduttiva. Le sue immagini non chiedono di essere necessariamente  decifrate, ma attraversate

    In esse, la pittura diventa uno spazio di risonanza interiore: una soglia luminosa in cui ciò che è visibile si apre a ciò che, pur restando invisibile, continua a pulsare.

  • ALESSANDRO SICIOLDR

    Luce d'Estasi

     

     

     

    26. 02. 2026

     

     

     

    PRIMO MARELLA GALLERY MILANO

    Via Valtellina 31, 20159 Milano, Italy

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