PRIMO MARELLA GALLERY

La Sfinge Nera II

Joël Andrianomearisoa / Ghizlane Sahli (Morocco), Yasmine Ben Khelil (Tunisia), Ifeoma U. Anyaeji (Nigeria), Marie-Claire Messouma Manlanbien (Ivory Coast), Ouattara Watts (Ivory Coast), Houda Terjuman (Morocco), Yassine Balbzioui (Marocco), Januario Jano (Angola), Amina Zoubir

04 giugno - 31 agosto 2018

LA SFINGE NERA II

Dal Marocco al Madagascar 

31 Maggio – 31 Agosto 2018

Opening: 31 Maggio

 

Ghizlane Sahli (Marocco), Marie-Claire Messouma Manlanbien (Costa d’Avorio),

Ouattara Watts (Costa d’Avorio), Amina Zoubir (Algeria), Ifeoma U. Anyaeji (Nigeria)

Yesmine Ben Khelil (Tunisia),

Houda Terjuman (Marocco), Yassine Balbzioui (Marocco), Januario Jano (Angola),

Troy Makaza (Zimbabwe) and Joël Andrianomearisoa (Madagascar)

  

Primo Marella Gallery è lieta di presentare LA SFINGE NERA II - il secondo capitolo di quel viaggio artistico intrapreso l’anno scorso con la mostra LA SFINGE NERA - con lo scopo di proporre un’accurata selezione di giovani artisti contemporanei le cui pratiche e vite si intersecano con l‘Africa.

La mostra prende spunto dall’omonimo libro scritto da Mario Appelius, pubblicato per la prima volta nel 1925. In un’Africa del tempo quasi sconosciuta - almeno da una prospettiva occidentale - un gruppo di esploratori europei iniziarono a cercare nuove opportunità di commercio, investigando aspetti sia politici sia culturali. Il percorso lungo e difficoltoso che attraversa tutto il continente nero viene descritto meticolosamente dall’autore, capace di trasmettere a parole i magici paesaggi africani e di creare un’atmosfera coinvolgente.

Ugualmente, come rivela il titolo, il nostro progetto vuole attirare l’attenzione sul continente africano contemporaneo come vera espressione di un grande dinamismo culturale ed artistico ed una ancora più forte autoconsapevolezza. L’instabilità politica di certe regioni è solo un inevitabile sfondo alle storie che si sviluppano parallelamente ad essa e che vanno oltre le questioni locali.

Se nel suo libro Mario Appelius identifica la sfinge nera come metafora di un misterioso - se non mistificato – territorio, qui il significato di una creatura così mitica è radicalmente rovesciato personificando il vivido sviluppo artistico e lo straordinario contributo di questi undici artisti al dibattito artistico internazionale.

Primo Marella Gallery si immedesima nel ruolo di un esploratore resiliente, entusiasta del viaggio intrapreso, ed invita il pubblico a condividere le proprie “scoperte”. Dietro l’eterogeneità di un’area cosi estesa, è chiaro come queste esperienze offrano una nuova ed originale voce alla causa dell’arte contemporanea.

 

Ghizlane Sahli (Marocco, 1973) esplora attraverso la sua arte le trasformazioni, la consistenza dei materiali e la loro universalità.

Vivendo e lavorando in Marocco, Ghizlane colleziona bottiglie di plastica e, con l’aiuto delle artigiane locali, le ricama utilizzando filo di seta. Ghizlane studia i passaggi di transizione tra uno stadio e l’altro, il breve intervallo tra il prima e il dopo, il ponte che connette idealmente mente e materia, ordine e chaos, dispersione e raccolta.

Le sue principali forme artistiche sono i cosiddetti Alveoli (ricami tridimensionali realizzati con i tappi delle bottiglie usate ricoperti con filo di seta)

Marie – Claire Messouma Manlanbien (Costa d’Avorio, 1990). Al momento vive e lavora a Parigi. Si definisce una cantastorie e lettrice di poesie che crea opere ispirate a diversi elementi della propria femminilità e condizione di donna. Tra le forme femminili rappresentate rappresentate, il suo studio si focalizza soprattutto sul tema della violenza sulle donne. Tra i vari lavori, particolarmente degna di nota è l’installazione #No name (2016), attualmente esposta all’ottava EVA International Biennale e ispirata al crudele stupro di gruppo avvenuto a New Delhi nel 2012 ai danni di una giovane studentessa[1].

Amina Zoubir (Algeria, 1983) video maker e visual artist, lavora sul concetto di corpo e sulla relazione che esso ha con ambienti e circostanze specifiche. Il femminile e i corpi interagiscono con lo spazio urbano e rurale del mondo arabo. I suoi lavori interrogano e mettono in discussione il pensiero sociale e storico dei miti e delle opere poetiche e letterarie del Maghreb. Inoltre, attraverso le sue azioni performative, l’artista tenta di rivelare e allo stesso tempo di rinnegare l’ordine sociale imposto e la falsificazione dell’immaginazione.

Ifeoma U. Anyaeji (Nigeria 1981) nonostante i limiti imposti dalla propria società ha deciso di perseguire ugualmente la carriera d’artista. Opponendosi alle comuni convinzioni sociali, ha continuato negli anni a sviluppare la sua passione per l’arte e in particolar modo per la tecnica del riciclaggio, interesse nato parallelamente ai continui e persistenti problemi ambientali che caratterizzano il territorio in cui vive. Ifeoma ha sviluppato uno stile molto personale e definito da un processo eco-estetico nel quale l’artista trasforma il suo primario mezzo artistico attraverso una tecnica tradizionale nigeriana originariamente utilizzata per l’intreccio dei capelli chiamata “Threading”. L’artista crea sculture ed installazioni organico-concettuali che si riferiscono sia all’ambiente domestico, al design, all’architettura che allo stesso corpo umano.

Yesmine Ben Khelil (Tunisia, 1986) Dopo aver conseguito un master in arti plastiche e scienza dell’arte presso l’università Panthéon-Sorbonne di Parigi, Yasmine ha incentrato la sua arte sul superamento dei clichés che solitamente e subdolamente influenzano e regolano la società. I suoi lavori fanno riferimento o nascono direttamente da vecchi editoriali e pubblicazioni - risalenti anche al 1963 – per poi essere integrati ed arricchiti con disegni a matita e acquerelli. Questa pratica include tecniche diverse che vanno a creare masse colorate vegetali e minerali intese come estensione della propria dimensione onirica. Mettendo dunque in discussione l’immagine, l’artista prova ad evocare il reale partendo dall’assunto che la sola realtà è anche l’unica certezza. 

Houda Terjuman (Marocco, 1970) inserisce all’interno dei suoi lavori quella che secondo l’artista stessa è la caratteristica principale del mondo d’oggi: l’eterogeneità culturale, spesso seguita da uno sradicamento e da un senso di dislocamento psicologico che si riverberano sulla personalità dell’individuo. L’uomo in esilio diventa un albero sradicato che, in spazi e dimensioni contemporanei - percepiti come transitori ed evanescenti - attraversa un percorso di dolore e incertezza nel costante tentativo di ristabilire l’ordine perduto.

Januario Jano (Angola, 1979) è un artista multidisciplinare che ha ottenuto la sua prima laurea presso la Metropolitan London University nel 2005. Da allora si è sempre molto concentrato su progetti di ricerca personali atti ad approfondire e sviluppare la propria pratica artistica. Januario Jano utilizzando tecniche diverse tra cui la pittura, l’installazione, il video e la fotografia, realizza performance dalle molteplici caratteristiche. Januario è inoltre il fondatore del collettivo culturale Pés Descalços e mèntore ed organizzatore dal 2012 di TEDX Luanda.

Troy Makaza (Zimbawe, 1994). I lavori surreali di questo giovane artista si sviluppano sperimentando le due dimensioni artistiche della pittura e della scultura andando così a creare, attraverso l’attento e abile intreccio di stringhe di silicone pitturato, un’ intricata struttura filamentosa simile alla tela di un ragno.

Joël Andrianomearisoa (Madagascar, 1977). Nel suo relazionarsi col tempo, Joel non rientra in nessuna categoria precisa: il suo lavoro attraversa i confini di moda, design, scultura, fotografia ed installazione. Nonostante questo, le sue opere, realizzate prevalentemente con carta e tessuto, sono indicative del suo più grande interesse: il colore nero. Il nero – e le sue infinite tonalità e gradazioni – rappresenta e manifesta la sua stessa preponderante natura. I suoi “Sentimental Products” volteggiano e si librano in modo invitante tra l’effimero ed il permanente: sono in parte scolpiti e in parte lasciati al caso e alla plasmabilità che assumono i materiali con cui lui stesso lavora. 

Yassine Balbzioui (Marocco, 1972). In quanto artista multidisciplinare, il lavoro di Yassine ruota spesso intorno a  dimensioni diverse seguendo una via che può essere definita Neo- Espressionista. Nel suo vasto ed eterogeneo universo l’artista rappresentala natura animale dell’uomo - spesso camuffata da maschere – utilizzando un certo senso di parodia, derisione e idiozia. La quotidianità è la sua principale fonte di ispirazione alla stregua del cinema, delle serie tv, del teatro della danza, delle leggende e dei racconti fantastici. 

Ouattara Watts (Costa d’Avorio, 1957) “Non è un pittore Ouattara Watts è l’architetto nero, il costruttore della città del XXI secolo, città di riunione, di associazione e non di divisione, è ciò che si trova nella stessa struttura della sua pittura, per una ragione. Non una dualità, forze concorrenti che interagiscono e che interagiscono con esso, una costruzione a cui partecipa la decostruzione - vedi lo sfondo delle tele di Ouattara che evocano un universo di caos ma anche di energia. Per essere consapevoli che partecipiamo a tutto questo”. Cit. Robert Farris Thompson


[1] New Delhi, 16 Dicembre 2012, ore 21.00: Jyoti Singh Pandey, una studentessa di fisioterapia di 23 anni, si trova con un amico sull’autobus che l’avrebbe riportata a casa. Un gruppo di ragazzi saliti anche loro sul mezzo, la approcciano, la violentano e torturano. Jyoti Singh Pandey morirà in ospedale dopo 13 giorni di agonia a causa delle lesioni interne riportate. Prima di morire la ragazza ha raccontato nei dettagli l’assalto alla polizia. Durante l’interrogatorio, Mukesh Singh, uno degli stupratori ha affermato: “Era fuori casa di notte, una brava ragazza deve solo restare a casa a fare la casalinga. Non deve porre resistenza allo stupro, deve stare calma e permetterlo […] Una donna è molto più responsabile di uno stupro di quanto lo sia un uomo. Gli uomini hanno il diritto di insegnare questa lezione alle donne.

Escape from the body - dittico

Amina Zoubir

Escape from the body - dittico
2012
Stampa ai sali d'argento
Cm 80 x 120 each

Escape from the body - dittico
2012 - Stampa ai sali d'argento - Cm 80 x 120 each

Untitled

Yessine Balbzioui

Untitled
2012
Collage
variable dimansion

Untitled
2012 - Collage - variable dimansion

Untitled

Yassine Balbzioui

Untitled
2012
Collage su tela
Cm 61 x 42

Untitled
2012 - Collage su tela - Cm 61 x 42

Untitled

Yassine Balbzioui

Untitled
2012
Collage su carta
Cm 42 x 61

Untitled
2012 - Collage su carta - Cm 42 x 61

This is time of Happiness

Amina Zoubir

This is time of Happiness
2013
Green neon
Cm 20 x 140

This is time of Happiness
2013 - Green neon - Cm 20 x 140

Sit with me

Ifeoma U. Anyaeji

Sit with me
2013
Mixed media
Cm 76 x 100 x 55

Sit with me
2013 - Mixed media - Cm 76 x 100 x 55

Figure Oubliée # Kahaena

Amina Zoubir

Figure Oubliée # Kahaena
2014
Gesso e pittura bianca

Figure Oubliée # Kahaena
2014 - Gesso e pittura bianca

Musicapidae

Amina Zoubir

Musicapidae
2016
stampa ai sali d'argento su lambda
variable dimension

Musicapidae
2016 - stampa ai sali d'argento su lambda - variable dimension

A no m

Ifeoma U. Anyaeji

A no m'eba, ma na anoho mu eba (I am here, but I am not here-Presence, absence)
2016
Mixed media
Cm 132 x 216 x 84

A no m'eba, ma na anoho mu eba (I am here, but I am not here-Presence, absence)
2016 - Mixed media - Cm 132 x 216 x 84

Umu Ada (The children of the first daughter)

Ifeoma U. Anyaeji

Umu Ada (The children of the first daughter)
2016
Mixed media
variable dimansion

Umu Ada (The children of the first daughter)
2016 - Mixed media - variable dimansion

Etiti, Etiti (Center, center)

Ifeoma U. Anyaeji

Etiti, Etiti (Center, center)
2016
Mixed media
Cm 207 x 127 x 27

Etiti, Etiti (Center, center)
2016 - Mixed media - Cm 207 x 127 x 27

#Mater 4, Murs aux dames

Marie-Claire Messouma Manlanbien

#Mater 4, Murs aux dames
2016
Legno, resina poliuretanica, terra
Variable dimension

#Mater 4, Murs aux dames
2016 - Legno, resina poliuretanica, terra - Variable dimension

Ilundo

Januario Jano

Ilundo
2017
Ink-jet su carta cotone 100%
Cm 36 x 26 x 3

Ilundo
2017 - Ink-jet su carta cotone 100% - Cm 36 x 26 x 3

#Mater 7, garden Ladies

Marie-Claire Messouma Manlanbien

#Mater 7, garden Ladies
2017
Carta di riso, fibra di rafia
Variable dimension

#Mater 7, garden Ladies
2017 - Carta di riso, fibra di rafia - Variable dimension

Uprooted home

Houda Terjuman

Uprooted home
2017
Mixed media
Cm 90 x 35 x 35

Uprooted home
2017 - Mixed media - Cm 90 x 35 x 35

Histoires de Tripes 0023

Ghizlane Sahli

Histoires de Tripes 0023
2018
Filo di seta su plastica su pannello di legno
d. Cm 130

Histoires de Tripes 0023
2018 - Filo di seta su plastica su pannello di legno - d. Cm 130

Histoires de Tripes 0022 Trittico

Ghizlane Sahli

Histoires de Tripes 0022 Trittico
2018
Filo di seta su plastica su pannello di legno
Cm 150 x 243

Histoires de Tripes 0022 Trittico
2018 - Filo di seta su plastica su pannello di legno - Cm 150 x 243

Histoires de Tripes 0024

Ghizlane Sahli

Histoires de Tripes 0024
2018
Filo di seta su plastica su pannello di legno
Cm 120 x 183

Histoires de Tripes 0024
2018 - Filo di seta su plastica su pannello di legno - Cm 120 x 183

Histoires de Tripes 003

Ghizlane Sahli

Histoires de Tripes 003
2018
filo di seta su plastica su pannello di legno
Cm 80 x 40 x 40

Histoires de Tripes 003
2018 - filo di seta su plastica su pannello di legno - Cm 80 x 40 x 40

Histoires de Tripes 0026

Ghizlane Sahli

Histoires de Tripes 0026
2018
filo di seta su plastica su pannello di legno
Cm 183 x 120

Histoires de Tripes 0026
2018 - filo di seta su plastica su pannello di legno - Cm 183 x 120

Wele Oche (Take a seat)

Ifeoma U. Anyaeji

Wele Oche (Take a seat)
2018
Mixed media
Cm 305 x 89 x 91,5

Wele Oche (Take a seat)
2018 - Mixed media - Cm 305 x 89 x 91,5

Camo (Division of labour) part 6

Troy Makaza

Camo (Division of labour) part 6
2018
Silicone e pittura
Cm 260 x 195

Camo (Division of labour) part 6
2018 - Silicone e pittura - Cm 260 x 195

La Sfinge nera

Alessandro Sicioldr

La Sfinge nera
2018
Carboncino su carta
Cm 50 x 70

La Sfinge nera
2018 - Carboncino su carta - Cm 50 x 70

Labyrinth of passions

Joël Andrianomearisoa

Labyrinth of passions
2018
Tessuto
Cm 120 x 70

Labyrinth of passions
2018 - Tessuto - Cm 120 x 70

Labyrinth of passions

Joël Andrianomearisoa

Labyrinth of passions
2018
Tessuto
Cm 120 x 70

Labyrinth of passions
2018 - Tessuto - Cm 120 x 70

Labyrinth of passions

Joël Andrianomearisoa

Labyrinth of passions
2018
Tessuto
Cm 120 x 70

Labyrinth of passions
2018 - Tessuto - Cm 120 x 70

Drivers

Yassine Balbzioui

Drivers
2018
Acrilico su tela
Cm 190 x 190

Drivers
2018 - Acrilico su tela - Cm 190 x 190

The girl with many points of view

Yassine Balbzioui

The girl with many points of view
2018
Acrilico su tela
d. Cm 160

The girl with many points of view
2018 - Acrilico su tela - d. Cm 160

Kitchenfight

Yassine Balbzioui

Kitchenfight
2018
Acrilico su tela
d. Cm 160

Kitchenfight
2018 - Acrilico su tela - d. Cm 160

I got few points

Yassine Balbzioui

I got few points
2018
Acrilico su tela
d. Cm 160

I got few points
2018 - Acrilico su tela - d. Cm 160

Unwritten melody

Houda Terjuman

Unwritten melody
2018
Mixed media
Cm 90 x 35 x 45

Unwritten melody
2018 - Mixed media - Cm 90 x 35 x 45

Uprooted migration

Houda Terjuman

Uprooted migration
2018
Mixed media
Cm 80 x 33 x 33

Uprooted migration
2018 - Mixed media - Cm 80 x 33 x 33

Le monde est couleur menthe à l

Yasmine Ben Khelil

Le monde est couleur menthe à l'eau
2018
Collage su tela
Cm 90 x 180

Le monde est couleur menthe à l'eau
2018 - Collage su tela - Cm 90 x 180

Le monde est couleur menthe à l’eau

Yesmine Ben Khelil

Le monde est couleur menthe à l’eau
2018
Tecnica mista su carta
Cm 140 x 250

Le monde est couleur menthe à l’eau
2018 - Tecnica mista su carta - Cm 140 x 250

Narrative X

Troy Makaza

Narrative X
2018
Silicone e pittura
Cm 137 x 90

Narrative X
2018 - Silicone e pittura - Cm 137 x 90

Labyrinth of passions

Joël Andrianomearisoa

Labyrinth of passions
2018
Tessuto
120 x 70 cm

Labyrinth of passions
2018 - Tessuto - 120 x 70 cm