Alessandro Sicioldr Italian, 1990
Il castello, 2025
Olio su lino
140 × 190 cm
Firmato e datato 2025 retro
Come nelle visioni di Teresa d'Avila, il castello rappresenta l'interiorità, una discesa nelle profondità dell'anima. Le stanze del castello rappresentano le infinite parti dell'anima, la cui conoscenza non si ottiene...
Come nelle visioni di Teresa d'Avila, il castello rappresenta l'interiorità, una discesa nelle profondità dell'anima. Le stanze del castello rappresentano le infinite parti dell'anima, la cui conoscenza non si ottiene preservandolo e custodendolo come una fortezza chiusa, ma si può ottenere arrendendosi alla sua scoperta.
Una sfinge rossa segna il centro della struttura: come misterioso guardiano ai confini dell'inconscio, la sfinge funge da condotto simbolico, guidando lo spettatore verso l'esplorazione di sé e la riflessione meditativa. La sua presenza è in funzione del castello, non come suo carceriere, ma come suo custode in attesa del suo disvelamento.
Due figure si avvicinano ad essa in modi diversi: una con un gesto divinatorio, l'altra scavando nel proprio cuore.Ciò simboleggia allegoricamente le due modalità in cui un individuo si può apprestare a compiere il viaggio di scoperta dentro sé stesso.La figura in rosso che indica il suo cuore rappresenterà la possibilità dell'individuo di conoscersi tramite le sue emozioni, lasciandosi guidare da ciò che lo muove dall'intero. La figura in blu che tiene tra le due mani la forcipe – strumento divinatorio diffuso nelle religioni italiche (come quella etrusca), usato dagli auguri e gli aruspici per indovinare il favore degli dei riguardo a questioni politiche e religiosi della comunità – rappresenterà, al contrario, un intervento deciso voluto dal Fato (inteso come presenza e forza superiore all'uomo), che accompagnerà e condurrà con determinazione l'individuo nel viaggio alla scoperta di sé.
Il riferimento alla civiltà etrusca non è assolutamente casuale: da una parte, si deve alle origini biografiche dell'artista che proviene da Tuscania (nella Tuscia, provincia viterbese); dall'altra, essendo una delle prime popolazioni italiche a scontrarsi con l'età regia di Roma, non restano oggi fonti certe circa la storia dell'Etruria, permettendo quindi all'immaginazione artistica di Sicioldr di usare e piegare a favore delle sue interpretazioni i lati al buio del suo antico popolo d'origine.
"As in Teresa of Ávila’s visions, the castle stands forinteriority—a descent into the soul’s depths.A red sphinx marks the center of the structure. Twofigures approach it in different ways: one with a dowsinggesture, the other by excavating within their own heart.Who is the sphinx?A bearer of the great mystery, or merely a guardian?Once again, we see a walled, miniature citadel."
Alessandro Sicioldr
Una sfinge rossa segna il centro della struttura: come misterioso guardiano ai confini dell'inconscio, la sfinge funge da condotto simbolico, guidando lo spettatore verso l'esplorazione di sé e la riflessione meditativa. La sua presenza è in funzione del castello, non come suo carceriere, ma come suo custode in attesa del suo disvelamento.
Due figure si avvicinano ad essa in modi diversi: una con un gesto divinatorio, l'altra scavando nel proprio cuore.Ciò simboleggia allegoricamente le due modalità in cui un individuo si può apprestare a compiere il viaggio di scoperta dentro sé stesso.La figura in rosso che indica il suo cuore rappresenterà la possibilità dell'individuo di conoscersi tramite le sue emozioni, lasciandosi guidare da ciò che lo muove dall'intero. La figura in blu che tiene tra le due mani la forcipe – strumento divinatorio diffuso nelle religioni italiche (come quella etrusca), usato dagli auguri e gli aruspici per indovinare il favore degli dei riguardo a questioni politiche e religiosi della comunità – rappresenterà, al contrario, un intervento deciso voluto dal Fato (inteso come presenza e forza superiore all'uomo), che accompagnerà e condurrà con determinazione l'individuo nel viaggio alla scoperta di sé.
Il riferimento alla civiltà etrusca non è assolutamente casuale: da una parte, si deve alle origini biografiche dell'artista che proviene da Tuscania (nella Tuscia, provincia viterbese); dall'altra, essendo una delle prime popolazioni italiche a scontrarsi con l'età regia di Roma, non restano oggi fonti certe circa la storia dell'Etruria, permettendo quindi all'immaginazione artistica di Sicioldr di usare e piegare a favore delle sue interpretazioni i lati al buio del suo antico popolo d'origine.
"As in Teresa of Ávila’s visions, the castle stands forinteriority—a descent into the soul’s depths.A red sphinx marks the center of the structure. Twofigures approach it in different ways: one with a dowsinggesture, the other by excavating within their own heart.Who is the sphinx?A bearer of the great mystery, or merely a guardian?Once again, we see a walled, miniature citadel."
Alessandro Sicioldr
Provenance
Studio dell'artista
43
di
325
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