• RANGGA APUTRA

    Viewing Room 

    CON UNA SELEZIONE DI OPERE

     

     

    VISITABILE DAL 15.10.2026

     

    PRESSO

     

    Primo Marella Gallery LUGANO

    EXHIBITION SPACE 1

     

    Via Lucchini 10, 6900 Lugano, CH
  • Primo Marella Gallery Lugano è lieta di presentare una Viewing Room dedicata a una selezione di opere di Rangga Aputra, che indagano i confini tra figurazione e astrazione, visitabile nell'Exhibition Space 1 a partire dal 15 ottobre 2026.  

     

    Riunendo dipinti realizzati tra il 2023 e il 2025, il progetto ripercorre l’evoluzione del linguaggio visivo distintivo dell’artista indonesiano e la sua costante ricerca sul rapporto tra mondo naturale, esperienza sensoriale ed espressione artistica. Attraverso un articolato intreccio di colore, texture e gestualità pittorica, Aputra dà vita a composizioni complesse, nelle quali motivi organici e frammenti di vita quotidiana emergono da tele riccamente lavorate. La sua pratica si fonda su un meticoloso processo di stratificazione e rielaborazione, che combina pittura a olio e acrilica, gel strutturante e lino, conferendo alle opere una marcata qualità tattile e una notevole profondità plastica. 

  • Le opere del 2023 costituiscono il fondamento di questa ricerca in continua evoluzione. Linee irregolari, forme intersecate e campiture cromatiche mutevoli riflettono l’interesse dell’artista per la memoria, la luce e i meccanismi della percezione visiva.

    In Amnesia & Memory (2023), questa indagine prende forma attraverso una stratificazione di segni e forme mutevoli che evoca il fragile rapporto tra ricordo e oblio. Le immagini sembrano affiorare per poi dissolversi, suggerendo come i ricordi vengano continuamente ricostruiti, anziché conservarsi come impressioni immutabili. 

    Questa tensione tra presenza e scomparsa instaura un dialogo tra ordine e disordine che rimane centrale anche nella produzione successiva di Aputra.  

     

    Nella serie del 2024, il suo vocabolario pittorico si fa sempre più vivido e dinamico, accogliendo riferimenti alla flora tropicale e alla rigogliosità del paesaggio del Sud-est asiatico. A partire da un’esperienza ottica in cui le forme sembravano mutare in risposta al variare delle condizioni di luce, Aputra trasforma le impressioni fugaci in stimoli per il processo creativo. Foglie, esili steli ed elementi botanici intrecciati prendono gradualmente forma tra pennellate spontanee e segni astratti. Più che rappresentare direttamente l’ambiente, queste composizioni ne distillano l’intensità cromatica e i ritmi organici, traducendoli in configurazioni fluide e sfuggenti.  

     

    I dipinti del 2025 sviluppano ulteriormente questa ricerca, concentrandosi con maggiore intensità sulla densità materica e sull’accumulo del pigmento. In Cosmic Intelligence (2025), strutture organiche e configurazioni astratte convergono in una composizione che suggerisce un ordine sottostante all’apparente complessità. Colore, texture e segni gestuali generano un equilibrio dinamico tra espressione intuitiva e costruzione consapevole. Frammenti di paesaggio, elementi naturali e oggetti familiari affiorano intermittentemente attraverso successive stratificazioni pittoriche, per poi essere parzialmente velati o riassorbiti nella composizione circostante. 

    • Rangga Aputra, Night Vision no.6, 2023, Oil on canvas, 80 × 60 cm
      Rangga Aputra, Night Vision no.6, 2023, Oil on canvas, 80 × 60 cm
    • Rangga Aputra, Amnesia & Memory, 2023, Oil on canvas, 140 × 100 cm
      Rangga Aputra, Amnesia & Memory, 2023, Oil on canvas, 140 × 100 cm
    • Rangga Aputra, COSMIC INTELLIGENCE, 2025, Oil on LINEN, 80 × 60 cm
      Rangga Aputra, COSMIC INTELLIGENCE, 2025, Oil on LINEN, 80 × 60 cm
    • Rangga Aputra, Night Vision no.5, 2023, Oil on canvas, 80 × 60 cm
      Rangga Aputra, Night Vision no.5, 2023, Oil on canvas, 80 × 60 cm
  • L’interazione tra gesto intuitivo e costruzione deliberata conferisce a queste opere un’energia attentamente calibrata, nella quale disposizioni apparentemente caotiche rivelano...
    Rangga Aputra, Belantara Ilusi, 2024, Oil on canvas, 140 × 300 cm

    L’interazione tra gesto intuitivo e costruzione deliberata conferisce a queste opere un’energia attentamente calibrata, nella quale disposizioni apparentemente caotiche rivelano una coerenza formale sottostante.  

    Un’opera centrale all’interno della selezione è Belantara Ilusi (2024), il lavoro di maggiori dimensioni, concepito come trittico. Nei suoi tre pannelli interconnessi, colore, movimento e suggestioni botaniche si dispiegano dando vita a un ambiente pittorico ampio e in continua trasformazione. Il titolo, che evoca l’idea di una natura selvaggia e illusoria, riflette l’ambiguità delle immagini che caratterizza la pratica di Aputra, nella quale i riferimenti familiari si fanno sfuggenti e ogni certezza visiva viene costantemente messa in discussione. Anziché offrire una rappresentazione letterale del mondo naturale, l’opera evoca un paesaggio immaginario, sospeso tra riconoscibilità e invenzione.  

     

    Nel corso di queste diverse fasi, la natura assume un ruolo che va ben oltre quello di un motivo ricorrente: diventa una forza generativa che plasma la visione artistica di Aputra. Il trattamento del pigmento e della texture conferisce alla tela una presenza quasi scultorea, generando rilievi sottili, ombre mutevoli e inaspettati effetti spaziali.

    In definitiva, i suoi dipinti propongono l’astrazione come un processo continuo di trasformazione, nel quale ricordi, esperienze sensoriali e percezioni personali si intrecciano. Muovendosi fluidamente tra rappresentazione e dissoluzione, spontaneità e controllo, Aputra costruisce un universo visivo che sfugge a ogni interpretazione definitiva, aprendo uno spazio di riflessione sul modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e reinventata. 

  • RANGGA APUTRA

    Viewing Room 

    CON UNA SELEZIONE DI OPERE

     

     

    VISITABILE DAL 15.10.2026

     

    PRESSO

     

    Primo Marella Gallery LUGANO

    EXHIBITION SPACE 1

     

    Via Lucchini 10, 6900 Lugano, CH
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