Alternative Practices and Unbound Forms. African Artists Across Recent bIENNALES – Part II: nuovo allestimento dedicato a una monumentale opera di Abdoulaye Konaté

Primo Marella Gallery Milano presenta Hommage aux chasseurs et musiciens du Mandé (2026), ultimo capitolo di uno dei cicli più celebri dell'artista.

Primo Marella Gallery Milano è lieta di annunciare l'apertura di Alternative Practices and Unbound Forms: African Artists Across Recent Biennales – Part II.

Aperta al pubblico da oggi, la mostra inaugura un nuovo capitolo del proprio percorso espositivo attraverso un rinnovato allestimento concepito attorno alla presentazione di una monumentale nuova opera dell'artista maliano Abdoulaye Konaté: Hommage aux chasseurs et musiciens du Mandé (2026).

 

Il nuovo percorso espositivo pone particolare attenzione a questa monumentale composizione tessile, che si inserisce in uno dei cicli più significativi e duraturi della pratica artistica di Konaté.

Attingendo all'eredità dei chasseurs du Mandé, la celebre serie dell'artista riflette sui temi della memoria culturale, dell'identità e della persistenza dei saperi ancestrali nella società contemporanea.

 

Il ciclo dei Mandé Hunters occupa una posizione centrale nella carriera di Konaté. Una delle prime opere della serie, L’Hommage aux chasseurs du Mandé (1994–96), valse all'artista il prestigioso Grand Prix Léopold Sédar Senghor alla Biennale di Dakar del 1996. Un'altra versione della serie è entrata a far parte della collezione del Museum of Modern Art (MoMA) di New York nel 2023, mentre una monumentale iterazione dell'opera è stata presentata a Documenta 15 a Kassel nel 2022. Traguardi che testimoniano la rilevanza internazionale di un corpus di lavori divenuto emblematico della ricerca di Konaté e, più in generale, dell'arte contemporanea africana.

 

Con Hommage aux chasseurs et musiciens du Mandé (2026), l'artista torna su questo tema fondamentale, rendendo omaggio ai cacciatori e ai musicisti che hanno contribuito a plasmare e preservare il patrimonio culturale del mondo Mandé. L'opera si configura come una potente riflessione sulla trasmissione della memoria e sulla perdurante attualità della tradizione nel presente.

 

Il rinnovato allestimento introduce inoltre una sala dedicata alle opere dell'artista etiope Tegene Kunbi, attualmente rappresentante dell'Etiopia alla Biennale di Venezia 2026. Concepito come parte integrante del progetto espositivo, il nuovo allestimento rafforza l'impegno della mostra verso l'innovazione artistica e il dialogo interculturale, mettendo in luce la pluralità di prospettive, materiali e metodologie che caratterizzano le pratiche artistiche africane contemporanee.

 

Attraverso una rinnovata articolazione dello spazio espositivo, la mostra favorisce nuove letture e connessioni tra le opere in dialogo, ampliandone ulteriormente la portata critica e curatoriale.

Vi aspettiamo in galleria a Milano!

Giugno 18, 2026
di 155