Joël Andrianomearisoa presenta TADY MITADY TADIDY (The Rope in Search of Memory) alla 18esima edizione della Biennale di Lione

Presentata presso Les Grandes Locos, l’installazione si sviluppa come un monumentale paesaggio sospeso, realizzato con 44 km di corde raccolte da ogni parte del mondo.

Primo Marella Gallery è lieta di annunciare la presentazione di TADY MITADY TADIDY (La corda alla ricerca della memoria), la nuova installazione monumentale di Joël Andrianomearisoa, presentata alla 18ª Biennale de Lyon, curata da Catherine Nichols e visitabile presso Les Grandes Locos fino al 13 dicembre 2026 a Lione, in Francia.

 

Da Cotonou ad Antananarivo, Buenos Aires, Nuova Delhi e Parigi, queste corde portano con sé storie, incontri, amicizie e legami, riunendo una moltitudine di memorie individuali e collettive.

TADY MITADY TADIDY — «la corda che è alla ricerca della propria memoria» — nasce dall’esplorazione di un’altra interpretazione dei sogni e delle emozioni: una materia alla ricerca della propria memoria, al di là del linguaggio e della scrittura. Attraverso l’accumulo di innumerevoli corde, l’opera offre alla materia stessa la possibilità di scrivere la vita e la storia.

 

Al centro dell’installazione si pone una domanda: come dare alle emozioni una forma tangibile — qualcosa che possiamo abitare e attraverso cui possiamo interrogarci insieme sul mondo?

 

In dialogo con il tema della 18ª Biennale de Lyon, Passer d’un rêve à l’autre / To Pass from One Dream to Another, l’opera di Andrianomearisoa ci invita a immaginare un altro sogno: un sogno costruito collettivamente, al di là di ogni specifica nazionalità o cultura, che permetta alla forza della materia di esprimersi attraverso i suoi molteplici significati possibili.

Settembre 18, 2026
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