Miart 2026
Allianz MiCo South Wing - Milano
BOOTH A16 - A 18, LEVEL 0
https://www.miart.it/
MIART
NEW DIRECTIONS
17 – 19 APRILE, 2026
16 Aprile, 2026
PRIMO MARELLA GALLERY
STAND A16 - A18, LIVELLO 0
Primo Marella Gallery è lieta di annunciare la sua rinnovata partecipazione alla 30ª edizione della fiera d'arte Miart, che si terrà dal 17 al 19 aprile 2026 (preview il 16 aprile – solo su invito) all'Allianz MiCo South Wing, a Milano, Italia.
In occasione di Miart e in dialogo con il tema New Directions, il progetto espositivo si configura come una riflessione mirata sulle traiettorie attraverso cui la pratica artistica contemporanea sta ridefinendo i propri linguaggi, materiali e orizzonti concettuali. Più che presentare singole individualità, la mostra costruisce un campo di tensioni in cui direzioni diverse – geografiche, estetiche e simboliche – convergono nel delineare nuove possibilità del fare artistico oggi. In questo quadro, alcune ricerche diventano esemplari nel delineare le direzioni che il progetto intende esplorare.
Le pratiche di Joël Andrianomearisoa (le cui opere sono entrate nel 2022 nella collezione permanente del Metropolitan Museum of Art e che nel 2026 è stato nominato finalista per il Prix Marcel Duchamp), Tegene Kunbi (che rappresenterà l’Etiopia con un padiglione nazionale alla Biennale di Venezia 2026) e Samuel Nnorom si configurano come esempi significativi delle traiettorie che attraversano il progetto: una ridefinizione del rapporto tra pittura e tessuto, tra superficie e spazio, tra dimensione intima e costruzione collettiva.
Attraverso queste tensioni, il progetto del nostro stand si allinea pienamente allo spirito del tema di quest'anno, New Directions: non una direzione univoca, ma una pluralità di orientamenti che mettono in discussione categorie consolidate – tra tradizione e contemporaneità, visibile e invisibile, superficie e spazio.
Ne emerge una visione in cui il cambiamento non è semplicemente rappresentato, ma incorporato nei processi stessi delle opere, rendendo evidente come le nuove direzioni dell’arte si manifestino oggi come un continuo slittamento di linguaggi, tecniche e prospettive.