The Revolutionary Quest: Godwin Champs Namuyimba

Comunicato stampa

Primo Marella Gallery è lieta di presentare la prima mostra personale del talentuoso pittore ugandese Godwin Champs Namuyimba “The Revolutionary Quest”, con anteprima giovedì 9 novembre. 
La mostra è composta da una serie di dipinti che raffigurano aspetti della vita di Namuyimba, con particolare attenzione ai gesti intimi e vulnerabili.


Namuyimba trae ispirazione dalla vita di tutti i giorni, dagli amici e dai famigliari che sono raffigurati in ambienti rilassati, circondati da simboli di domesticità con riferimenti a rimandi culturali. Insieme, i dipinti formano una narrazione unica, con immagini ricorrenti che fungono da specchio di una società e di un mondo che Namuyimba vuole condividere con tutti noi. 
I colori forti, luminosi e audaci e le pennellate agili dei dipinti risuonano con un'estetica molto personale. Ci riportano in un contesto reale, con riferimenti alla vita quotidiana, ma anche filtrati attraverso una visione fantastica e volutamente distorta. Mentre narrazioni sottostanti su razza, identità, individualità portano costantemente lo spettatore a mettere in discussione questioni e trasformazioni culturali. Solitamente troviamo soggetti singoli o pochi personaggi, dove invece il contesto è ricco di riferimenti e di oggetti volutamente molto dettagliati e in contrasto.


Namuyimba ha un acuto senso di osservazione per estrarre il fantastico dal mondano e una poesia che è del tutto inconsapevole dell'umanità che le persone offrono attraverso intuizioni nei loro momenti più vulnerabili e più intimi. Quando dipinge utilizza distorsioni e prospettive surreali che lasciano lo spettatore perso negli spazi. Queste visioni disorientanti ci parlano dell'atto di guardare, come se fossimo lì noi stessi, guardandoci intorno, su e giù, da un lato all'altro. Namuyimba condivide questo atto di osservazione con maestri del passato come Paul Cezanne e Juan Gris, e i suoi dipinti si fondono in composizioni che ci ricordano che l'atto di osservazione non è affatto statico, è in continuo divenire. Dal soggetto al contenuto, l'indagine pittorica che Namuyimba sta intraprendendo evoca pensieri in una narrativa in continua evoluzione che nasce dallo stato in rapido cambiamento della produzione culturale a livello globale.

Dice Namuyimba: “Utilizzo la forma umana per esplorare la costruzione dell’identità in relazione alla razza e all’individualità in un contesto africano postcoloniale. Cerco anche di criticare le rappresentazioni stereotipate dei neri, mentre esploro i conflitti e le tensioni tra le ideologie dell'afrocentrismo e dell'eurocentrismo”

Foto esposizione
Opere