Primo Marella Gallery è lieta di presentare Prolegomeni dell’uomo-albero, mostra personale di Agostino Arrivabene, che inaugurerà il 12 novembre 2026 presso la sede milanese della galleria.
La mostra esplora il profondo legame tra il corpo umano e il mondo vegetale, attraverso riferimenti anatomici, mitologici e storico-artistici. Attraverso un nuovo corpus di dipinti e installazioni, Arrivabene indaga il trauma come forza trasformativa, comune tanto all’essere umano quanto al mondo vegetale. Al centro di questa riflessione si colloca l’immagine del nodo: un punto di rottura in cui la crescita incontra una resistenza, modifica la propria direzione e dà origine a nuove forme. Le ferite diventano così tracce di trasformazione, rivelando come il mondo umano e quello naturale siano entrambi capaci di adattarsi, rigenerarsi ed evolversi.
La mostra si sviluppa attraverso le due sale principali della galleria e la Project Room. L'allestimento, concepito dallo stesso artista, mantiene una stretta continuità con i temi centrali e l'impianto concettuale dell'esposizione. Nella prima sala, la crescita orizzontale e sotterranea, tipica delle radici, si traduce in un'installazione site-specific. Liberamente ispirandosi a un'illustrazione anatomica del XVII secolo raffigurante il sistema vascolare di un feto, Arrivabene ha realizzato un monumentale dipinto murale lungo oltre dieci metri, accompagnato da sette opere pittoriche che riprendono l'iconografia dell'Albero dei sette vizi capitali.
La Project Room ospita nature morte dipinte, in omaggio a Bruegel dei Velluti, accanto a offerte votive dedicate ad Ade e Persefone, divinità che presiedono alla mitologia personale dell’artista. Il percorso comprende inoltre opere inedite e materiali d’archivio provenienti dalla Wunderkammer personale di Arrivabene, presentati per la prima volta al pubblico.
Il progetto sarà accompagnato da un catalogo con un testo edito dell’artista e una postfazione di Giovanni Gardini, Direttore del Museo Lercaro di Bologna.
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